

Il metodo più utilizzato per la diagnosi di mastite è la conta delle cellule somatiche nel latte o altri tipi di test batteriologici. Tuttavia, tali metodi possono essere influenzati da altri fattori e dar luogo a falsi negativi o positivi. Il kit ELISA Amiloide-A (MAA) mira a rilevare eventuali mastiti subcliniche e cliniche anche in presenza di un valore di cellule somatiche minore di 300.000 SCC/mL: la concentrazione di MAA precede infatti l'aumento dei valori di SCC di oltre 24 ore.
L'Amiloide-A (MAA) è una proteina di fase acuta prodotta nell'epitelio della mammella in risposta a infezioni batteriche: è quindi un marker diretto e immediato di mastite, anche subclinica. La concentrazione di MAA non è rilevabile in condizioni normali di salute mentre, in caso di mastite, aumenta anche fino a 1.000 volte divenendo facilmente determinabile. Il livello si normalizza durante la guarigione, inoltre l'aumento della concentrazione è provata a seguito di infezioni indotte, come dimostrano numerosi studi scientifici.
Il kit ELISA Amiloide-A (MAA) può essere usato per monitorare lo stato di salute del bestiame nel tempo, con l'obiettivo di ridurre l'uso di antibiotici ottimizzandone le dosi e i tempi di somministrazione. Il kit si dimostra affidabile anche per stabilire un piano di asciutta selettiva, quando altri metodi risultano inadeguati.
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